Un ragazzo rapito si infiltra nella propria famiglia sotto il falso nome di Ash, in un dramma sci-fi su figli perduti da tempo e identità segrete. The Unbreakables: Il ritorno del figlio supereroe si apre con un’infanzia spezzata in un istante. Kit ha sette anni quando un attacco di robot lo strappa alla sua famiglia, e il rapitore Voltage lo cresce sotto un nuovo nome, Ash. Anni dopo, Ash vuole avvicinarsi alla famiglia che lo ha perso, così si intrufola nelle selezioni della famiglia e aspetta il momento giusto. Il piano sembra semplice. In pratica, però, si ritrova diviso tra la vita che gli è stata data e quella che gli è stata portata via. In casa, i guai arrivano dal fratello Spark, che incastra Ash e volta le spalle al nuovo arrivato. Ogni accusa lo avvicina di più allo smascheramento, e ogni briciolo di fiducia che conquista rende la menzogna più difficile da sostenere. La posta in gioco cresce in fretta. Ash non può più essere sicuro da che parte stia, né quale identità dovrà proteggere la prossima volta. Il sospetto di Spark si scontra con la lealtà di Ash verso l’uomo che lo ha cresciuto, e ogni scelta ha un prezzo. Il tono unisce l’azione sci-fi alla forza più silenziosa del dramma familiare. Momenti esplosivi lasciano spazio a scene tese attorno al tavolo, dove basta uno sguardo per tradirsi. La rivalità tra fratelli è al cuore della storia, e Spark non è mai un semplice ostacolo. La domanda che tiene viva la curiosità episodio dopo episodio è quanto a lungo Ash riuscirà a mantenere la copertura, prima che le persone che sta ingannando comincino a vedere chi hanno davanti.