Dopo che il marito l'ha lasciata per il suo aspetto, Nora risponde a un annuncio per fare la matrigna e finisce in un finto matrimonio con il boss mafioso Luca. Il matrimonio di Nora finisce per un motivo crudele e con pochissimi soldi. L'ex marito decide che il problema era il suo aspetto, e lei si ritrova a ricostruire tutto da sola. Quando un annuncio cerca una nuova matrigna, lei risponde, non perché il lavoro sembri allettante, ma perché ha poche altre alternative. L'indirizzo la conduce da Luca e in una casa dove nulla è così ordinario come suggeriva l'annuncio. Nora e Luca iniziano come datrice di lavoro e candidata, con un accordo che sembra più una trappola che un impiego. Ogni giorno sotto il suo tetto porta a un contatto sempre più stretto, a regole non dette e a domande su di chi possa fidarsi. Luca è difficile da decifrare, e Nora rifiuta di farsi mettere i piedi in testa, il che rende i loro rapporti tesi. Man mano che l'accordo si stringe, la posta in gioco va oltre uno stipendio. Ogni scelta che fa potrebbe avvicinarla alla famiglia o trascinarla più a fondo nel suo mondo di quanto avesse previsto. Pochi racconti intrecciano tensione lavorativa, rivalità familiare e una romance a lenta combustione con la stessa efficacia di The Mafia Don Hired Me as His Wife, che lo rende un dramma breve gratuito che vale il tuo tempo. La vicinanza forzata mantiene ogni scena carica, e le lealtà della casa danno a ogni conversazione un secondo significato. Nora e Luca continuano a girarsi intorno e, man mano che la storia va avanti, la vera domanda non è se oltrepasseranno i reciproci limiti, ma fino a dove ciascuno sia disposto ad arrivare.