Un erede incastrato torna a casa con un braccio solo, salvato da un misterioso maresciallo, e con un piano di vendetta contro la sua stessa famiglia. Kai appartiene alla famiglia Hale per sangue, ma anni di esilio lo hanno allontanato da quelle sale. È stato incastrato e il tempo trascorso lontano gli ha lasciato un solo braccio e una memoria lunga. Tornato a casa, viene trattato ingiustamente da chi avrebbe dovuto stargli accanto, escluso da una vita che un tempo era sua. Poi appare il maresciallo Ash, che lo toglie da quella situazione, e il salvataggio cambia tutto ciò che Kai credeva di sapere sul proprio posto nella famiglia. Il cuore della storia è il legame teso tra Kai e il maresciallo che lo ha salvato. Ash offre protezione, ma con domande a cui Kai non sa ancora rispondere, e lui deve decidere quanto fidarsi di un uomo arrivato esattamente quando aveva bisogno di qualcuno. Nel frattempo, un falso figlio ha preso il posto di Kai agli occhi della famiglia, e la casa sembra soddisfatta di questo assetto. Ogni passo che Kai compie verso la verità alza la posta in gioco, perché ogni mossa rischia di esporlo alle stesse persone che lo hanno mandato in esilio. Broken Arm, Broken Bloodline procede al ritmo che le serie verticali brevi sanno fare meglio, con episodi rapidi costruiti attorno a scontri all'interno della famiglia e alla ricchezza che la tiene unita. Lo sfondo da miliardari dà peso reale a ogni discussione, e il tradimento familiare risulta pungente perché i nemici condividono il sangue di Kai. La storyline dell'erede che ritorna continua a chiedersi chi sia davvero Kai ora e cosa intenderà riprendersi, e ogni episodio lascia queste domande aperte. La presa della famiglia si sta allentando, e a Kai restano sempre meno nascondigli.